Apple Watch 3: la nostra recensione

Apple Watch 3: i pro e i contro

Pro

  • Ottima tenuta della batteria
  • Schermo luminoso, facile da leggere anche al buio
  • Contiene tantissime funzioni che permettono di personalizzare il proprio allenamento

Contro

  • Compatibile soltanto con iPhone
  • Siri ancora irregolare
  • Il modello 4G ha un prezzo molto elevato

Uno sguardo in generale

L’Apple Watch 3 non è soltanto un’evoluzione del Watch 2, bensì un curioso rimpiazzo giunto pochi mesi dopo il lancio del collega “meno evoluto”.

Un fatto che ci fa pensare che la Apple, per non perdere il suo slancio e guadagnare terreno sui concorrenti, ha deciso di portarsi avanti con i tempi e di far uscire il prima possibile una nuova versione del suo smartwatch più famoso.

Il Watch 3, a differenza del Watch 2, è disponibile in due modelli: il primo con una connettività integrata per il cellulare, mentre il secondo con soltanto il GPS.

Entrambi dispongono di un chipset nuovo di zecca, come anche di alcune funzionalità chiave non presenti nelle versioni che li hanno preceduti.

In quanto sostituto dell’Apple Watch 2, questo dispositivo è il portabandiera per quanto riguarda il running nonché per la sua durata, visto che oltre ad includere un monitoraggio per la corsa, è dotato di un involucro resistente all’acqua, che lo rende un accessorio utile per il nuoto, nonché di un cardiofrequenzimetro che si trova sul lato inferiore.

Come l’Apple Watch originale ancora in vendita, l’Apple Watch 3 sta eseguendo l’ultimo aggiornamento WatchOS 4, che è molto significativo e utile.

Tuttavia, nonostante i molteplici miglioramenti apportati al software,quest’ultimo smartwatch è piuttosto costoso e sta per atterrare in un mondo di orologi digitali per lo sport sempre più attenti al settore del running, dai prezzi più accessibili e con funzionalità intelligenti più o meno simili.

Per quanto riguarda i due modelli, quelli fornito di GPS, oltre ad essere più economico, è dotato di un chipset più all’avanguardia e di un altimetro, ideale per le corse in montagna e per gli amanti dell’alta quota.

Ovviamente non si tratta di un super aggiornamento, ma se pensiamo che il modello con connettività cellulare integrata è molto più costoso (la differenza è di circa 100 euro), si tratta senza dubbio di un fattore rilevante e da tenere in considerazione al momento dell’acquisto.

Tuttavia, il modello dotato di connettività per il cellulare permette al Watch 3 di funzionare anche senza telefono…ciò significa che non bisogna possedere uno smartphone per poterne usufruire?

Purtroppo no. O meglio, in realtà significa che si possono ricevere chiamate e notifiche dalle proprie app quando l’iPhone è a casa, ma il suo funzionamento dipende sempre dalla presenza di un telefono compatibile.

La possibilità di connettersi ad una rete cellulare risulta ottimale, ma sembra che tra le funzioni non sia quella che ha entusiasmato maggiormente gli acquirenti, anche se diversi runners hanno riferito che la stessa ha già “salvato loro la vita” in parecchie occasioni.

La qualità della chiamata da un dispositivo così piccolo è a dir poco impressionante: l’altoparlante, come anche la sensibilità del microfono, è eccezionale.

Con ciò intendiamo che il runner può camminare e correre normalmente senza essere costretto a tenere sempre il Watch 3 incollato all’orecchio.

Unico appunto: è così forte che, per far sì che le altre persone non sentano la conversazione, il corridore è obbligato a correre sempre e a non fermarsi mai, a meno che non si trovi in un ambiente in cui sia completamente da solo.

Un altro aggiornamento abbastanza recente è lo streaming musicale, che era stato annunciato al momento del lancio, ma che curiosamente non era stato poi rilasciato quando l’Apple Watch 3 era uscito sul mercato.

Questa caratteristica, ottenibile pagando un extra ogni mese per ottenere i dati, è una buona aggiunta, perché offre due funzionalità: Apple Music e Beats Radio.

Entrambe sono accessibili tramite Siri, ma il processo per attivarle è molto laborioso.

Il modo più semplice per farlo è quello di chiedere a Siri, mentre si sta correndo, di attivare il tipo di musica che si desidera, indipendentemente dal fatto che si tratti di una playlist, di un genere specifico o di una determinata canzone.

Non è perfetto, soprattutto quando si è fuori a correre, ma quando funziona è come un sogno, uno scenario futuristico in cui si comanda quasi ogni canzone del mondo via chat dal proprio polso.

Design e schermo dell’Apple Watch 3

Il design di Apple Watch è diventato ormai piuttosto iconico. Quando si guarda un atleta che indossa un Fitbit, occorre gettare una seconda occhiata per vedere di che modello si tratta, mentre con l’Apple Watch il riconoscimento è pressoché istantaneo.

A differenza dell’iPhone, non sempre c’è la necessità di aggiornare il design con uno smartwatch, quindi Apple ha fatto bene a mantenere lo stesso chassis, dato che con l’Apple Watch 3 ha deciso di includere un nuovo chipset e la connettività integrata per il cellulare.

C’è stato inoltre un leggero miglioramento nel processo di produzione, visto che cliccando sulla Corona Digitale o sul pulsante dell’accensione si sente che è più stabile rispetto all’Apple Watch 2 (ormai fuori produzione).

Lo schermo è ancora facile da leggere e luminoso. È elegante, leggero e ha una dimensione ottimale per la visualizzazione dei dati, ma presenta anche un “contro” (lo mettiamo tra parentesi perché in sé è un vantaggio): se non lo si usa per molto tempo, si spegne in modo automatico per conservare la batteria e farla durare più a lungo.

Ciò significa che il runner, per riattivarlo, deve sfiorarlo con un dito.

Lo smartwatch da corsa in costante miglioramento

Soffermandoci invece sugli aspetti dedicati al running, e più in generale alla pratica delle discipline sportive, possiamo affermare che l’Apple Watch 3 si sta guadagnando una posizione di rilievo tra gli esemplari della sua gamma.

Ciò è dovuto non solo al miglioramento del monitoraggio della frequenza cardiaca e della possibilità di ricevere chiamate mentre la stessa è in funzione, ma anche alle numerose opzioni incentrate su uno stile di vita migliore e più sano.

Il monitoraggio della frequenza cardiaca è molto avanzato e permette di vedere il numero dei battiti durante il riposo, durante la fase attiva del training e durante il periodo del defaticamento.

Un altro aggiornamento molto interessante, e che si può trovare sulla nuova piattaforma WatchOS 4 è l’Ispirazione Quotidiana, una vera e propria personal trainer che aiuterà il runner ad essere ancora più motivato e a raggiungere i suoi obiettivi non appena si sveglia.

Questa funzione gli mostrerà non solo cosa ha fatto il giorno prima, ma durante la giornata raccoglierà tutti i dati della sua performance e gli farà vedere tutti i progressi fatti durante l’allenamento.

Da una parte può essere molto utile per evitare di cadere nel tranello della camminata veloce, ma dall’altra rappresenta un fastidio non da poco, soprattutto se il runner è ossessionato dall’idea di raggiungere gli obiettivi giornalieri ad ogni costo e non si perdona facilmente cali di energia oppure prestazioni poco eccellenti.

Apple Watch 3: come si comporta durante una sessione di running

Con l’aggiunta del GPS e dello streaming di Apple Music, l’Apple Watch 3 è diventato uno dei migliori smartwatch per il running presenti sul mercato.

L’app workout integrata è stata aggiornata diverse volte e, adesso, è talmente perfetta da essere in grado di tracciare le corse fatte dal runner.

Come se già questo non bastasse, il monitoraggio della frequenza cardiaca è molto più preciso rispetto a prima.

Anzi, addirittura in alcuni casi supera la precisione della fascia toracica per quanto riguarda il conteggio dei battiti al minuto.

Non è infallibile, perché in alcune corse abbiamo riscontrato che segnava una frequenza cardiaca molto alta e senza motivo, ma nel complesso si tratta di un buon tracker se si prevede di usarlo per una o due corse facili a settimana.

La durata della batteria, come vedremo tra poco in questa recensione, è a dir poco eccezionale. Inoltre ci è piaciuto molto il fatto di poter abbandonare il telefono e ascoltare la musica mentre si è in movimento.

Durata della batteria durante il running

Se si sta andando a correre con il cellulare legato intorno al polso, la durata della batteria dell’Apple Watch 3 è altrettanto buona, con solo il 4% in meno dopo un’ora di funzionamento.

Inoltre, usando il GPS dell’iPhone 8 con il Watch 3, abbiamo notato che lo smartwatch riesce a mostrare comunque le statistiche dell’allenamento, senza perdere troppa accuratezza.

Durante uno dei nostri test, per testare ancora di più le prestazioni della batteria, siamo andati a correre per 75 minuti. Mentre monitoravamo le nostre performance, abbiamo anche ricevuto diversi tweet e fatto una telefonata di un paio di minuti.

Risultato? La batteria da 100% è scesa al 77%, dimostrando di nuovo un grande risultato per un dispositivo dalle mille sfaccettature, quindi più a rischio di scaricarsi a causa del consumo alto di energia.

Ciò significa che, se l’atleta fosse in grado di completare una maratona in quattro ore, l’Apple Watch 3 potrebbe seguirlo ovunque e fornirgli dati in tempo reale sulla sua frequenza cardiaca.

Per chi non lo sapesse, uno degli obiettivi che si è prefissa la Apple è quello di mantenere il monitoraggio degli esercizi per tutti i runners che hanno l’intenzione di completare una maratona importante, come ad esempio quella di New York, in cinque ore.

Eseguendo il test senza LTE, curiosamente abbiamo riscontrato un risultato molto simile: una corsa di 70 minuti con il GPS ha fatto crollare la batteria fino al 79%. Questa percentuale l’abbiamo ottenuta in un ambiente più alberato.

Siamo rimasti molto colpiti dalla durata della batteria dell’Apple Watch 3, soprattutto perché offre davvero una miriade di funzioni. Lo smartwatch può rimanere funzionante per più di due giorni, evitando lo stress al runner della ricarica giornaliera.

Per chi è adatto?

L’Apple Watch 3 è sicuramente un accessorio da non perdere per tutti gli amanti del running, soprattutto per quelli che hanno intenzione di raggiungere grandi obiettivi o che desiderano un personal virtuale che sia preciso, ma nello stesso tempo simpatico e utile.

La durata elevata della batteria, lo schermo migliorato in ogni funzione, il GPS e la capacità di resistere all’acqua rendono questo smartwatch un compagno perfetto per l’allenamento.

Può essere anche utilizzato dagli atleti professionisti e dagli sportivi che cercano uno smartwatch in grado di tenere traccia delle loro attività.

Per i runners alle prime armi, o che hanno iniziato ad approcciare la corsa da poco, l’Apple Watch 3 è capace di fare tutto: monitorare la frequenza cardiaca, riprodurre la colonna sonora preferita per dare ritmo e, da ultimo ma non meno importante, tenere traccia del percorso che hanno fatto tramite il segnale GPS.

Il tutto racchiuso in un design accattivante che si può esibire anche al di fuori dall’allenamento e dalle gare, ad esempio con un look elegante o casual ad una festa o ad un altro evento.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *