Running: come vestirsi in primavera per l’allenamento

Primavera, stagione del risveglio della natura, delle temperature che si fanno miti e della Pasqua, ma anche periodo in cui il tempo (e qui è proprio il caso di dirlo!) “fa il bello e il cattivo tempo come gli pare e piace”: fiocchi di neve o vento nelle prime ore del mattino, sole nel pomeriggio e piogge torrenziali verso la sera.

Running come vestirsi in primavera per l'allenamentoQuesta variabilità continua, oltre a portare con sé malanni vari, spesso mette in crisi anche i runners più esperti, che non sanno mai se mettersi in maglietta corta e pantaloncini oppure vestirsi dalla testa ai piedi come durante il periodo invernale.

 

Come vestirsi quindi in primavera per l’allenamento oppure per affrontare al meglio una gara di running? Ecco quattro indumenti da tenere sempre nell’armadio e che vi permetteranno di togliervi non solo dall’imbarazzo, ma anche di evitare di patire il freddo o, al contrario, di soffrire troppo per il caldo!

 

  1. Tuta dri fit
    Si tratta di un indumento che i calciatori professionisti conoscono bene e che, non di rado, viene usato sia verso la fine dell’inverno sia durante le prime settimane primaverili nel corso degli allenamenti.La particolarità del tessuto dri fit, con cui è fatta questa tuta, sta nel fatto che permette di tenere il corpo al caldo, ma nello stesso tempo evita al calciatore, o al runner, di “soffrire troppo” o di sudare eccessivamente.Insomma, perfetta sia per le giornate fresche, ma dove splende un bel sole, sia per quelle più pazzarelle e dove si passa da un tempo piovoso fino ad uno caldo e asciutto.Se la tuta dovesse essere “troppo” per voi, in alternativa in commercio si possono trovare anche giacche fabbricate con lo stesso materiale e che hanno le medesime proprietà.Attualmente le migliori sono prodotte dalla Nike. Il prezzo? Compreso tra i 75 e i 115 euro, ma vi possiamo assicurare che l’investimento ne varrà la pena, perché il dri fit è un materiale duraturo e che assicura prestazioni eccezionali anche sull’arco di un tempo molto lungo.
  2. Magliette a maniche lunghe
    Lo sappiamo, le magliette a maniche lunghe possono sembrare dei vestiti antiquati oppure “da anziani”, anche per fare sport, ma se non potete permettervi di investire in una giacca o in una tuta dri fit, rappresentano una soluzione ideale.Oltre ad aiutarvi a fronteggiare il freddo, soprattutto nelle prime ore del mattino, queste magliette hanno maniche che possono essere arrotolate con facilità quando inizia a fare caldo.
    Inoltre, se sotto portate degli indumenti leggeri, possono essere tolte, piegate e infilate nello zaino o nella borsetta in pochi secondi.
  3. Leggins
    Se siete delle ragazze e la sola idea di indossare i pantaloni di una tuta è sufficiente a farvi morire di caldo, ma nello stesso tempo volete evitare di gelare, per l’allenamento primaverile potreste puntare anche sui leggins.
    Considerati degli indumenti più da party o da tempo libero che da running, i leggins sono diventati uno dei capi più ricercati dalle sportive quando, nel 2013, l’attrice Kate Hudson è stata pizzicata dai paparazzi mentre facevo jogging con addosso proprio un paio di leggins molto alla moda.Quelli espressamente concepiti per il running sono riconoscibili sia per la comodità, sia per il materiale con cui sono fabbricati, che in genere ha proprietà traspiranti e tiene al caldo.I migliori sono quelli di Fabletics e si possono trovare online già a meno di 20 euro.
  4. Scaldabraccia
    Poco conosciuti in Italia, ma molto utilizzati dai runners americani durante le maratone primaverili, gli scaldabraccia svolgono la stessa funzione degli scaldamuscoli e sono particolarmente adatti sia per gli sportivi che soffrono il caldo sia per quelli che corrono in montagna o in ambienti molto freschi.Questi accessori hanno iniziato a muovere i primi passi sulle passerelle e a mostrarsi nei cataloghi e nelle riviste di moda, ma come già accaduto per i leggins, da qualche anno hanno fatto la loro comparsa nel guardaroba primaverile degli atleti Made in Usa.Il motivo? Oltre ad essere molto versatili, gli scaldabraccia assicurano tutto il calore di cui ogni runner che si rispetti ha bisogno durante l’allenamento, sono aderenti e, grazie agli orli elasticizzati, rimangono saldamente al loro posto e non scivolano giù.Attualmente i migliori in commercio sono quelli proposti dall’Adidas, che oltre che dai corridori, possono essere utilizzati dai ciclisti per le loro sessioni primaverili.

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