Scarpe da running nuove: come abituare i piedi senza ucciderli

Prima di addentrarci nelle motivazioni di quanto cambiare o perché non cambiare modello delle scarpe da running (qui trovate una utile guida su come sceglierle) vorremmo fornire qualche informazione generale:

Non sembra, ma i piedi sono forse gli arti più adattabili del nostro corpo: possono calzare qualsiasi scarpa da running, a meno che quest’ultima non sia di un numero più piccola rispetto a quello che abbiamo, ma hanno bisogno di tempo per abituarsi.

E ogni runners lo sa: per quanto possa essere affezionato alle sue Adidas o alle sue Reebok, che magari ha anche pagato un occhio della testa o hanno corso con lui alcune delle semi maratone e delle maratone più importanti della sua vita, prima o poi sa che dovrà cambiarle.

Ed è qui che la maggior parte dei runners, soprattutto se sono alle prime armi o hanno iniziato da poco ad approcciare questo sport, vanno in crisi.

Ogni quanto vanno cambiate le scarpe da running?” e “Come faccio a capire se sono le scarpe giuste e se i piedi si abitueranno alla novità?” sono soltanto due delle domande che passano in quel momento nella loro testa.

In questa nuova guida di MaratoneItalia vi illustreremo quindi ogni quanto andrebbero cambiate le scarpe da running secondo gli esperti del settore e come fare per abituare i piedi alle nuove running shoes senza ucciderli.

Scarpe da running: ogni quanto andrebbero cambiate?

L’opinione diffusa è che le scarpe da running andrebbero cambiate ogni due anni, ma non per tutti i runners vale questa regola: gli atleti professionisti, giusto per fare un esempio, potrebbero macinare più di 482 chilometri all’anno, quindi avere la necessità di fare un cambio di scarpe prima che siano trascorsi due anni (o addirittura prima che si trascorso un anno, come nel caso dei maratoneti).

Viceversa i runners che hanno iniziato da poco, o che non arrivano a percorrere i fatidici settanta chilometri in una settimana, potrebbero cavarsela egregiamente con lo stesso paio di scarpe e arrivare incolumi fino al secondo anno prima di decidere di cambiare le scarpe da running.

In linea di massima, secondo quanto rivelato da John Honerkamp, uno dei coach di running più richiesti del settore, le scarpe da running andrebbero cambiate dopo aver superato la soglia fatidica dei 482 chilometri percorsi.

Questo perché, con il passare del tempo, delle corse o delle marce fatte su diverse tipologie di terreni (quindi non solo la pista di atletica o la strada asfaltata, ma anche il percorso in montagna o collinare) e, ovviamente, dei piedi che diventano più duri o grandi, le scarpe possono rompersi o avere cedimenti, con il rischio che il runner si infortuni durante la corsa.

Inoltre le scarpe da running che vengono prodotte al giorno d’oggi sono molto più resistenti rispetto a quelle del passato: basta pensare che le nuove Nike Epic React, uno dei modelli più innovativi mai realizzati dalla Nike, sono in grado di assicurare prestazioni eccellenti fino a 1126 chilometri.

Scarpe da running: perché è consigliabile non cambiare il modello?

Per un motivo molto semplice: i piedi già abituati a calzare un particolare modello di scarpe da running, ad esempio le Nike Flex, fanno meno fatica ad abituarsi a quello nuovo se proviene dalla stessa marca.

Questo perché, in sé, si tratta sì di un modello più avanzato e più performante perché concepito una tecnologia più all’avanguardia, ma presenta anche delle caratteristiche che erano già incluse nei modelli precedenti (esempio: un’ammortizzazione elevata, una tomaia traspirante oppure una suola rinforzata).

Certo, i piedi potrebbero comunque richiedere un po’ di tempo per abituarsi alla novità, ma non faranno così tanta fatica né tanto meno daranno al runner dei dolori lancinanti.

Anzi, è anche possibile che dopo una settimana quest’ultimo potrà pensare di gareggiare alla prossima Maratona di New York tanto si sente comodo nel suo nuovo paio di scarpe!

Se invece si vuole passare ad un altro tipo di scarpe da running, perché si ha sentito parlare bene di un’altra marca, perché è più indicata per il tipo di corsa che si intende praticare o, semplicemente, perché la propria marca preferita ha fatto uscire sul mercato un modello che non piace, allora in quel caso il discorso si fa leggermente diverso.

Come raccomandato dagli esperti del settore, la cosa più importante è non fare cambiamenti improvvisi, perché il proprio corpo (e i propri piedi) ha bisogno di più tempo per abituarsi.

Con ciò intendono che, quando si acquista un nuovo paio di scarpe da running, soprattutto se di un modello e di una marca diversa, la cosa migliore sarebbe di non buttare subito le vecchie scarpe da running e di fare la transazione in modo graduale, usando le vecchie scarpe ancora per sei settimane e, nel frattempo, passare poco per volta a quelle nuove, ad esempio indossandole per una o due ore al giorno e provare a fare una camminata oppure una corsa ad andatura moderata su un percorso breve.

Pochi runners lo sanno, ma alternando le scarpe vecchie con quelle nuove durante queste prime sei settimane si hanno meno probabilità (circa il 40%) di incorrere in incidenti oppure in infortuni rispetto a quelli che, dopo aver buttato le vecchie scarpe nella spazzatura, passano subito ad usare quelle nuove senza aver abituato prima i propri piedi.

Scarpe da running: cosa fare se si decide di passare ad un modello diverso

Se si decide di non acquistare la versione avanzata del proprio modello di scarpe e di puntare su uno nuovo, è bene ricordarsi che le scarpe da running di ottima qualità non sono mai economiche e, quando le si indossa, non devono stringere né tanto meno fare male.

E’ meglio recarsi di persona in un negozio specializzato in scarpe sportive, questo perché i venditori, oltre a conoscere i prodotti e a poter dare dei consigli mirati, possono ascoltare le richieste dei clienti e trovare in men che non si dica le scarpe da running più adatte a loro e alle loro esigenze.

Da ultimo, ma non meno importante, prima di acquistarle è meglio fare una prova e, se possibile, una piccola corsa in negozio per vedere come calzano e se sono confortevoli: se fanno male già quando le si indossano, o dopo pochi passi fatti a corsa o a marcia sostenuta, è già un segnale che quello non è un modello adatto per i nostri piedi e che occorre trovarne un altro.

Se non si è convinti, è meglio prendersi un pochino di tempo per pensarci! Tanto alla fin fine se non si vuole tornare in negozio si possono acquistare direttamente su Internet dove ci sono molte più opportunità di acquisto, possibilità di risparmiare qualche euro e farsele arrivare comodamente a casa.

Difatti, indipendentemente dal paio di scarpe che si deciderà di acquistare, è fondamentale non avere fretta, non fare cambiamenti improvvisi e non pretendere che i propri piedi si adattino subito alle nuove scarpe da running. Dopotutto nessuno vuole ucciderli, no?

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