Cosa mangiare prima di correre

Spesso ci poniamo la domanda cosa mangiare prima di correre, se sia più corretto mangiare un alimento piuttosto che un altro. Questo articolo ha lo scopo di cercare di chiarire il più possibile l’argomento secondo il nostro punto di vista.

Il corpo necessita di energia per funzionare, e la giusta quantità gli permette di farlo nella maniera più corretta, senza subire stress o traumi. Come per ogni sforzo fisico, anche durante la corsa il corpo brucia energia e ricorre alle sue riserve per ricavare il carburante che occorre per attivare tutte le sue necessità funzionali. Il corpo brucia immediatamente le risorse disponibili che derivano dai carboidrati, mentre in successione proseguirà nel bruciare le proteine e i grassi. In questo caso però il corpo andrà a bruciare le fibre muscolari e le riserve di grasso, anche se queste ultime sono più difficilmente utilizzabili.

Il corpo, particolarmente nel caso di una corsa, ha necessità di avere la giusta energia a disposizione, altrimenti si rischia di rimanerne a secco proprio durante il picco del massimo sforzo.

Secondo i nutrizionisti, la migliore dieta, anche per chi si dedica al running, è quella mediterranea. A questa però possono essere applicate delle variazioni, in base al momento della giornata in cui decidiamo di correre ed allenarci. Il modo migliore per avere un supporto alimentare adeguato, e sempre bilanciato, è quello di preparare pasti che contengano i 3 principali macronutrienti, ovvero lipidi, glucidi e protidi. Questo al fine di evitare che si verifichino picchi oppure cali glicemici.

Cosa mangiare prima di correre: allenamenti durante la giornata

Il pasto prima della corsa può quindi variare a seconda del momento della giornata in cui si approccia l’allenamento.

Chi corre la mattina presto non dovrebbe fare una colazione abbondante. Anzi, sarebbe opportuno bere qualcosa come un tè oppure un succo di frutta, o ancora una spremuta o un integratore salino e quindi poi dedicarsi alla colazione vera e propria al rientro dall’attività. Questo per non innescare la digestione durante l’allenamento. Correre a stomaco vuoto invece permette l’immediato attacco dei grassi ma può portare ad ipoglicemia. E’ quindi una prassi sconsigliabile se non praticata dalle persone più esperte.

Se invece si corre a metà mattina, la colazione può prevedere carboidrati complessi a basso indice glicemico con qualche proteina. Ad esempio fette biscottate con la marmellata, aggiungendo anche qualche fetta di prosciutto e frutta secca.

Per chi corre a pranzo è sconsigliabile ovviamente il pasto principale. Tuttavia il corpo dev’essere preparato e ciò lo si fa fin dal mattino, con una abbondante colazione e uno spuntino di metà mattina che può anche prevedere del pollo ai ferri, una spremuta d’arancia e frutta secca.

Coloro che invece corrono prima di cena dovrebbero mantenere un regime alimentare adeguato per tutta la giornata. Questo significa un’abbondante colazione, un pranzo che preveda carboidrati a basso indice glicemico, un secondo di carne o pesce, della verdura, frutta secca e fresca a fine pasto. Sono sconsigliati invece i legumi che fermentano nello stomaco e i formaggi, così come i condimenti troppo grassi che andrebbero ad appesantire la digestione. Nello spuntino pomeridiano si possono assumere i probiotici per ripristinare la flora intestinale.

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