Carnitina: cos’è e a cosa serve

Abbiamo deciso di trattare l’argomento “Carnitina” spiegando cos’è e a cosa serve per rispondere alle molteplici domande che ci giungono.

 

Molti sportivi, professionisti e non, fanno ricorso ad integratori e sostanze varie con lo scopo di recuperare in fretta da uno sforzo, o di prepararsi al meglio per svolgere un’attività sportiva.

In commercio è disponibile una buona varietà di questo genere di prodotti, ma tra i più gettonati vi sono quelli a base di carnitina.

 

Carnitina: cos’è?

La carnitina è un acido carbossilico e un aminoacido a catena corta. Si trova principalmente nei tessuti animali ed appartiene alla famiglia delle metilammine.

 

La sua scoperta si fa risalire al 1905 quando venne identificata per la prima volta in un pezzo di carne bovina. Inizialmente era nota con il nome di vitamina T perché utilizzata per la crescita del verme della farina. Fu solo successivamente, nel 1927, che si riuscì ad individuarne la struttura chimica in formula molecolare C7H15NO3 ossia [(3R)-3-idrossi-4-trimetilamminobutanoato)].

 

Carnitina a cosa serve?

Partiamo col dire che il ruolo fondamentale della carnitina è quello di stimolare la produzione di energia. Ciò avviene grazie al suo ruolo di trasportatore degli acidi grassi a lunga catena verso i mitocondri dove vengono beta ossidati e quindi trasformati in energia.

 

In campo medico viene inoculata in soggetti con scompensi cardiaci ed altri problemi simili per via della sua azione stimolante e per la proprietà di vasodilatatore periferico, ma anche in alcuni casi di problemi tiroidali (legati alla regolazione) e per stabilizzare le cellule celebrali nei pazienti che soffrono di Alzheimer.

 

Tuttavia, ciò che a noi maggiormente interessa è come questa si lega all’utilizzo per migliorare l’efficienza fisica e quindi l’attività sportiva.

 

Considerando che molti sportivi utilizzano la carnitina in palestra e nelle altre attività, cercheremo di capire se può portare realmente benefici o se si tratta di leggende metropolitane.

Come abbiamo già detto, la carnitina assolve al ruolo di trasportatore di grassi. Pertanto un primo beneficio che possiamo certamente ascrivergli riguarda la sua capacità di favorire lo smaltimento dei grassi (in virtù di questo, molti la utilizzano come integratore per dimagrire). Questi vengono trasportati verso le aree delle cellule note come mitocondri e bruciati creando quindi energia che può essere utilizzata a sostegno dello sforzo fisico. Ciò influisce sul miglioramento delle prestazioni fisiche e contribuisce a limitare l’effetto fatica.

Facendo leva su questa sua funzione, e sull’azione che favorisce l’utilizzo dei depositi di grasso, molti sportivi la utilizzano come integratore in sport quali il bodybuilding, la corsa o il ciclismo perché sembrerebbe produrre effetti positivi anche sull’aumento della massa muscolare.

Infine, abbinata alla presenza della vitamina C, la carnitina sembrerebbe produrre effetti positivi anche per fegato e reni.

 

Carnitina controindicazioni

Per quanto riguarda le controindicazioni o gli effetti collaterali c’è da segnalare che la carnitina può determinare noie dal punto di vista ematologico in quanto può favorire l’aumento dell’aggregazione piastrinica, mentre il suo utilizzo è decisamente sconsigliato in soggetti che soffrono di epilessia e in alcuni casi legati a problemi di tiroide (in altri ha invece effetti benefici).

 

Altri effetti collaterali sono collegati al sovradosaggio e possono determinare fastidi quali diarrea, vomito, nausea e altre manifestazioni a livello gastrointestinale.A parte questo, possiamo affermare che la carnitina non fa male, tuttavia bisogna prestare particolare attenzione relativamente a come assumerla e quando.

 

Modalità di assunzione e dosaggio

La carnitina è disponibile in diversi formati dove i più diffusi sono sicuramente le fiale e le compresse, ma in alcuni casi è possibile trovarla anche in forma liquida o in polvere ed essenzialmente pura. Per quanto riguarda dove comprarla e i prezzi, una rapida ricerca può fornire un’idea più precisa dei costi per ogni tipologia. Farmacia, negozi specializzati ed e-commerce sono i fornitori dove si può reperire facilmente.
In ogni caso, come già accennato, è opportuno prestare una buona attenzione alla dose che si assume, onde evitare di incappare nelle controindicazioni discusse.

 

Dagli studi effettuati è emerso che l’assunzione di una quantità che varia tra i 2 e i 6 grammi al giorno non ha prodotto negli atleti i benefici auspicati, specie nel brevissimo periodo. Mentre, effetti benefici sono stati rilevati in soggetti che hanno assunto carnitina in dosi quotidiane di al massimo 1 grammo per un periodo di tempo non inferiore a 28 giorni.

 

Per ultimo, non si segnalano effetti particolari nell’assunzione della carnitina prima o dopo i pasti. Tuttavia, dovendo stimolare la produzione di energia, è consigliabile ingerire la propria dose giornaliera con largo anticipo rispetto all’orario dell’attività da svolgere. Una soluzione può essere quella di assumerla al mattino prima di fare colazione.

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