5 errori da non fare se stai per correre la tua prima maratona

Stai per correre la tua prima maratona? Evita assolutamente questi errori!

Se stai pensando di correre la tua prima maratona, questo articolo ti sarà sicuramente di aiuto per evitare gli errori che potrebbero farti fallire nel tuo intento.
La maggior parte dei corridori si può apprestare ad una 5.000 m o 10.000 m senza grandi difficoltà, ma ci sono molti problemi che nascono quando si inizia a prepararsi per una maratona. Questi problemi vanno dalla stanchezza allo scarso rendimento al sovrallenamento. Pochi concorrenti si preparano per una maratona in condizioni fisiche ottimali e molti non raggiungono la linea d’arrivo. Probabilmente la maratona è la corsa per la quale i corridori fanno più errori.

La maratona è una gara molto complessa per cui è importante completare le lunghe percorrenze come preparazione, pratiche che non sono necessarie per i 10.000 m o i 5.000, così come è importante curare l’alimentazione, che è essenziale prima della gara. L’efficienza di movimento scende durante la maratona e lo sforzo è molto più alto che per le gare inferiori. Questi sono ostacoli unici che devono essere superati se si desidera eseguire la gara nel migliore dei modi.  La chiave per correre bene la maratona è evitare gli errori più comuni che si presentano durante la gara… ecco 5 degli errori più frequenti per i principianti che si apprestano alla loro prima maratona.

  1. Correre la lunga distanza ogni fine settimana

Molti maratoneti eseguono le lunghe percorrenze ogni weekend. La maratona è una corsa lunga e quindi essi credono che praticare corse lunghe su base settimanale sia un’ottima idea. Il problema è che la corsa in lunga percorrenza getta un’ombra sulla successiva formazione, il che rende difficile effettuare una formazione di alta qualità dal lunedì al sabato con un lungo periodo ogni fine settimana. I muscoli delle gambe cercano continuamente di recuperare dagli impatti e dagli abusi di sforzo della domenica. C’è poco da meravigliarsi che le corse lunghe settimanali aumentino il rischio di lesioni per i maratoneti principianti. Una strategia molto più funzionale è quella di effettuare un lungo ogni 2-3 settimane.

  1. Non sapere quando usare gli sport drink

Il consumo di bevande sportive non dovrebbe essere lasciato per le ultime fasi della gara quando la fatica sta cominciando significativamente a montare. A quel punto il consumo di sport drink in realtà ha pochissimo effetto sulle prestazioni, dal momento che i carboidrati nella bevanda devono passare attraverso lo stomaco, nell’intestino tenue, attraverso la parete gastrointestinale e attraverso il sangue ai muscoli. Il tragitto da compiere prende moltissimo tempo per cui il momento più importante per consumare sport drink effettivamente è 10 minuti prima dell’inizio della gara, quando vanno ingeriti 2-300 ml, dopo di che 150-170 ml andrebbero consumati ogni 3,2 km durante la gara.

  1. Sbagliare alimentazione

Molti maratoneti non riescono a standardizzare il loro pasto pre gara. Il giorno della gara è fondamentale non avere nulla di esotico nello stomaco e questo significa non mangiare sushi, non mangiare salmone carbonizzato e nient’altro che possa creare il minimo problema all’intestino. La nostra prima colazione pre gara dovrebbe comprendere solo cibi che il sistema può digerire facilmente. Niente di carico o di grasso. È importante che si abbiano riserve di carboidrati nel fegato, nel sangue e nei muscoli e che si fornisca abbastanza sostentamento per alimentare il vostro sforzo prolungato. Se la maratona inizia alle 10 e prevedete di mangiare alle 7 il giorno della gara, assicuratevi di consumare l’identica colazione pre gara tre ore prima delle corse lunghe durante l’allenamento. In questo modo sarete sicuri che sarà possibile eseguire la maratona agevolmente con la colazione che avete scelto, che sarà né troppa né troppo poca e sarà così adatta che vi potrete concentrare completamente sulla prestazione e non sulla vostra pancia.

  1. Provare qualcosa di nuovo prima della gara

Tempo fa un corridore principiante che ho conosciuto ha comprato una bottiglia di trigliceridi a catena il giorno prima della gara. Il venditore gli aveva detto che i trigliceridi avrebbero aumentato la sua resistenza e lui pensò che la resistenza sarebbe stata una buona cosa per la gara. Poi consumò il contenuto della bottiglia durante le ore precedenti la maratona. Di conseguenza anche se era mentalmente e fisicamente pronto, il suo apparato digerente lo fece sentire incapace di funzionare a ritmo intenso. Tutto ciò perché il fine settimana della maratona non è periodo di sperimentazione, i pasti devono essere gli stessi, il consumo di acqua lo stesso, le scarpe le stesse, perché la corsa di quella gara è intollerante alle più lievi modifiche nella procedura.

  1. Dimenticare che la forma fisica è il predittore di successo per la maratona

Se il lattato, l’economia e la resistenza alla corsa, la potenza sono tutte variabili in ordine, avrete le migliori possibilità per la vostra gara. La preparazione alla maratona si basa sul come ottimizzare queste variabili. Non si tratta semplicemente di correre la distanza e poi sperare per il meglio, il nostro tempo non migliorerà se non ci prepareremo adeguatamente per l’evento che vogliamo portare a termine.

 

E voi avete altri consigli da darci? Scriveteli nei commenti

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *