Gestione della stagione tra stanchezza e alte temperature

Siamo arrivati in un momento particolare della stagione, chi ha obbiettivi prefissati anche di durata oltre il mese di agosto, deve cercare di mantenere la condizione, chi invece ha pressoché già la testa rivolta già alla prossima comunque non vuole staccare, e corre con l’obbiettivo di divertirsi senza l’assillo di avere la massima condizione ma nemmeno di perderla… in tutto questo, due variabili risultano determinanti: la stanchezza, soprattutto mentale accumulata dopo mesi di corse e allenamenti, e il gran caldo opprimente che ci costringe a levatacce per poter correre a temperature idonee…

“LA REGOLA DEI 7” consigli per gestire questa delicata fase della stagione

Mettersi sempre in gioco

Se vuoi diventare un Runner con obbiettivi specifici devi metterti sempre in gioco, anche quando certe situazioni possono farti perdere le prospettive, perché poi cresci e diventi più forte dentro.

Parti da questo principio se realmente vuoi prolungare la stagione e trovare energie fisiche e mentali per altri momenti dedicati a te stesso e alla corsa, che sia competizione o semplicemente per migliorare i personali.

Stacca la spina

Per alcuni runner, i momenti passati di questa stagione, gli impegni, la salute non sempre al 100% possano avere generato e portato fasi di “stanchezza” mentale.

Se sei uno dei tanti è per questo che forse staccare o ridurre gli allenamenti e le competizioni per un periodo temporale di due settimane potrebbe essere un deterrente per ritrovare le energie che serviranno per chiudere in crescendo la stagione, perché in certe situazioni per un atleta il riposo è sinonimo di crescita.

Allenati con intelligenza e criterio

Il caldo è il nemico di tutti, ma quando hai fatto il tuo calendario e selezionato certe tipo di gare purtroppo la attenuate delle alte temperature non regge e le chiacchiere o lamentarsi stanno a zero. Bisogna lavorare con intelligenza, criterio e sapersi gestire, mai rinunciare semplicemente perché il tasso di umidità o le temperature ti tagliano le gambe significa compromettere quello che hai programmato sul tuo calendario agonistico.

Corri al mattino presto ma non sempre perché alla lunga alzarsi presto genera un “jet lag” che può diventare un effetto boomerang sul tuo corpo che rilascia inizialmente endorfine positive e ti fa stare bene, ma altera il consumo di energie e compromette le ore di riposo e quando meno te lo aspetti ti trovi senza energie.

Allora alterna e seleziona le uscite all’alba con altre fatte alla sera tardi dove il giorno dopo metterai a riposo.

Gestisci le distanze

Se al contrario puoi correre solo nelle ore più calde ricorda che è più dannoso per il corpo una gara o una corsa di 10 km ad alte temperature, che correre una mezza maratona o un lungo con 35 gradi e 65 percento di umidità, perché nella gara lunga hai più possibilità di gestire frequenza intensità e reidratazione, nella “garetta” tutto questo si riduce a discapito dei ritmi e frequenze.

Riduci l’intensità e i tempi delle sedute di allenamento

Inoltre all’organismo occorrono circa 15/20 giorni per adattarsi all’aumento di temperature e i primi giorni di caldo e umidità intensa (come quello attuali) si rivelano una vera tortura. In questa fase occorre ridurre leggermente l’intensità delle sedute di allenamento e i tempi (ma non la frequenza).

Riduci il passo, parti lentamente

Riduci il passo e le aspettative, durante l’esercizio fisico il nostro corpo genera una grande quantità di calore, che disperdiamo attraverso l’epidermide (grazie anche al sudore).

La quantità di calore generata è proporzionale all’intensità del lavoro, quindi parti lentamente per acclimatare il corpo in maniera graduale e per ritardare il momento in cui raggiungerai la massima temperatura corporea.

Se il caldo è particolarmente intenso e il tasso di umidità elevato, probabilmente ad una partenza lenta dovrà seguire anche un rallentamento generale dell’andatura.

Reintegrare e reidratare

Per ultimo, ma non per ordine di importanza, gestire in maniera maniacale il recupero e il reintegro di ciò che disperdi dopo un allenamento o una gara.

So che per te è tabù ma se vuoi correre e farlo in maniera competitivo devi cambiare prospettiva.

Evita o riduci al massimo l’assunzione di alimenti pesanti e termogenici (carni rosse, fritti, cibi grassi in genere) ma incrementa l’assunzione di frutta e verdura di stagione.

Correndo nella stagione calda il corpo ha un fabbisogno maggiore di micronutrienti quindi oltre alle vitamine (quelle antiossidanti in particolare A,C ed E), frutta e verdura aiutano a recuperare i minerali persi con la sudorazione.

Si può e si deve ricorrere anche a composti pronti che forniscono al corpo tutto quello che necessita per ristabilire tutto quello che abbiamo perso.

Concludo dicendo che le sette regole non fanno andare più forte o migliorare i personali, ma se seguite possono farti trovare pronto sia mentalmente che fisicamente nell’ultima parte della stagione senza aver sprecato troppe energie riuscendo a dare continuità e non perdere gli equilibri.

Buona continuazione…

Il coach Devid Renzi

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