Running: 7 ottimi motivi per prendere un coach

running: 7 motivi per prendere un coachChe tu sia un atleta professionista, un runner che si allena tutti i weekend oppure un corridore alle prime armi che sogna di entrare a far parte di un grande team, ci sono tanti ottimi motivi, e altrettante ottime ragioni, per prendere un coach.

Oltre a migliorare il tuo approccio al running, un coach ti permette di raggiungere anche obiettivi ambiziosi che, altrimenti, sarebbero decisamente irraggiungibili o fuori mano (a meno che tu non sia il novello Usain Bolt, ovvio).

Fino a qualche anno un personal trainer era un’opzione non a portata di tutti e decisamente costosa, mentre al giorno d’oggi, quando non si ha la fortuna di poter contare su un budget da milionari, se ne può avere uno partecipando agli allenamenti di gruppo oppure trovando un buon coach online via Internet oppure tramite le numerose app dedicate al running.

Certo, rispetto a qualche decennio fa non sarai obbligato ad incontrarti con il tuo coach tutte le mattine alle otto e trenta, ma già solo qualche sessione di allenamento con lui ti permetterà di migliorare, e anche di parecchio, il tuo modo di correre.

Se però hai grandi progetti nel cassetto che aspettano soltanto di essere tirati fuori, ad esempio quello di partecipare alla maratona che sogni da bambino, in quel caso potresti considerare di servirti di un coach per tutta la stagione.

Perché? Te lo sveliamo subito!

ecco 7 cose che un coach può fare da te e che, da solo, potrebbero richiederti diverse ore di lavoro.

Migliorare il tuo approccio alla corsa

La cosa più importante che un running coach può insegnarti, indipendente dal fatto che sia in carne e ossa oppure virtuale, è come migliorare il tuo modo di correre.

Certo, se sono anni che corri “in solitaria”, cambiare il suo sistema di approcciare il running potrebbe essere molto difficile, quando non addirittura impossibile. Come anche quello di riconoscere gli errori che commetti durante il tuo allenamento.

Un buon coach non solo è in grado di darti consigli utili, ma anche di aiutarti a sistemare la postura, il ritmo e la cadenza della corsa.

Ricordatelo, sempre: un modo sbagliato di approcciare il running non solo può provocarti slogature, distorsioni e altri infortuni, ma anche rendere la tua performance meno efficace (o, per dirla in poche parole, più lenta).

Con il tempo, la costanza e la voce del tuo coach sempre nella tua testa, potrai correggere non solo gli errori della tua maniera di correre, ma anche migliorarla

Correre abbastanza, ma senza strafare

Molti runners pensano, errando, che per raggiungere grandi traguardi, sia necessario non solo correre tutti i giorni, ma anche ammazzarsi di fatica.

Niente di più sbagliato e difatti non sorprende che, proprio a causa di questo pensiero, si verifichino molti infortuni, soprattutto tra gli sportivi meno esperti.

Un buon coach, basandosi su variabili come il sesso, la salute, il peso e il grado di allenamento, è capace di stilare e quattro e quattr’otto un programma di allenamento efficiente e senza mettere il runner a rischio di incidenti.

Dopo aver lavorato insieme con il corridore per alcune settimane, il coach sarà in grado di dirgli non solo quanto può correre a settimana, ma anche il numero dei chilometri percorsi in media.

E questo è uno dei motivi per cui, se hai in mente un obiettivo preciso, potresti prendere in considerazione l’idea di servirti di un coach non solo per pochi giorni, ma per tutta la tua stagione di running.

Correre in modo più costante

Oltre a migliorare il tuo modo di correre, un coach può aiutarti a correre in modo più sostenuto e costante per farti diventare più forte, anche in quei giorni in cui ti senti più fiacco a causa di una convalescenza o del meteo non proprio favorevole.

Correre più facilmente e senza fare troppa fatica

Hai mai pensato che, forse, il tuo ritmo è sbagliato? Se fai parte di quella categoria di runners che corrono più per hobby che per raggiungere un grande traguardo, probabilmente appena uscito dalla porta di casa inizierai a correre velocemente e senza pensarci più di due volte.

Ciò però non ti renderà un runner migliore, ma un runner infortunato.

Per contro, se stabilirai fin da subito un ritmo corretto in base al numero dei chilometri da percorrere, non solo migliorerai le tue performance, ma affaticherai di meno il tuo corpo.

Divertente, vero? Solo che per la maggior parte dei runners correre lentamente è molto difficile a livello mentale: difatti, non appena varcano la soglia della porta, non vedono l’ora di partire come Speedy Gonzales, anche se la strada davanti a loro è molto lunga.

Come risolvere il problema? Che domande, con un coach! Grazie a lui, o a lei, troverai in poco tempo il ritmo più adatto per le lunghe distanze.

Riposo e recupero? Con il tuo coach non sarai mai una mission impossible!

Il riposo, come il recupero, è importante. Perché? Ebbene, ti sveliamo un altro piccolo segreto: non diventi più forte durante le tue sessioni di running (anzi, semmai è vero il contrario), bensì dopo le stesse!
Gli adattamenti fisiologici che migliorano la performance avvengono sempre durante la fase di break. Per questo, se non riposi a sufficienza, non potrai mai sperare di diventare un grande runner.

Ci sono tanti ottimi motivi per cui è importante un buon recupero e, neanche a dirlo, uno dei tanti è una riduzione del rischio di incorrere in infortuni. Inoltre ci sono tanti tipi di riposo: riposo attivo, riposo totale e modalità sleep.

Un coach, oltre a stabilire il programma di allenamento più adatto alle tue esigenze, può anche indicarti il tipo di riposo che dovresti fare durante le varie sessioni di allenamento e la giusta quantità.

Inoltre, i coach online più all’avanguardia, possono misurare anche la qualità del tuo riposo e suggerirti cambiamenti da apportare per svegliarti alla mattina pieno di energia e pronto ad affrontare il tuo training quotidiano.

Farti diventare più forte

Molti runners, soprattutto durante la stagione in cui sono confrontati con una o più gare importanti, preferiscono non sollevare un bilanciere con dei pesi.

Da una parte può essere un’ottima strategia per non stancarsi, ma dall’altra, soprattutto sul lungo andare e nei corridoi meno forti, può portare ad incorrere in incidenti.

Per esempio, se hai subito un infortunio e hai deciso di tornare sui circuiti dopo anni di inattività, ci sono buone possibilità che i tuoi muscoli non siano più al top della forma.

Per questa ragione, se deciderai di ripartire subito al ritmo che avevi prima dell’incidente, aumenterai di molto le probabilità di infortunarti di nuovo (e anche in una maniera ben più grave).

Un buon coach può mostrarti non solo queste debolezze, ma anche consigliarti degli esercizi specifici per migliorare la tua forma fisica e la tua resistenza.

Inoltre, un coach può anche dirti quali sono le attività migliori per mantenerti al top durante la stagione in cui non corri o non sei chiamato a disputare gare.

Farti gareggiare al meglio

Se stai prendendo in considerazione l’idea di assumere un coach, probabilmente è perché hai già in mente di partecipare ad una gara o ad un evento specifico.

Indipendentemente dal fatto che tu voglia finire tra i primi cinque della classifica, migliorare il tuo ritmo di venti secondi per provare a battere il record o semplicemente correre su una distanza specifica senza camminare neanche una volta, un coach può aiutarti in qualsiasi momento.

Non solo lui o lei ti aiuterà a migliorare la performance della tua corsa, ma man mano che il giorno del grande evento si avvicinerà, il tuo coach ti mostrerà una panoramica del tuo chilometraggio, quali aggiustamenti dovrai fare alla tua dieta (sempre se ce ne sia il bisogno), come usare la meditazione o gli esercizi di visualizzazione per prepararti mentalmente e di cosa hai bisogno a livello logistico per scattare alla grande dalla linea di partenza.

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