12^ Corsa dei Santi – Roma – 1° Novembre 2019

Partecipo a questa manifestazione per il sesto anno consecutivo, con l’obiettivo di cercare di stare sotto i 45 minuti, magari migliorando i 43 minuti e 20 secondi dello scorso anno.

Come lo scorso anno oltre alla 10km competitiva, ci saranno da corollario una 10km ed una 3km non competitiva; rispetto agli altri anni la novità è che è stata insignita del Bronze Label della IAAF e cambia il progetto solidale delle Missioni Don Bosco ONLUS, quest’anno è sostenere i ragazzi di stradi di Freetown, la capitale della Sierra Leone.

In questa gara per la 10km competitiva, sarà stilata anche una classifica del campionato interforze, riservata ai facenti parte di Forze Armate e Corpi dello Stato (non molto divulgata).

La giornata è un po’ nuvolosa e la temperatura abbastanza piacevole.

Mi sono dato appuntamento con un compagno di team, che mi aveva preso il pettorale, presso il deposito borse, posizionato all’interno del Parking Gianicolo, in cui parcheggio la macchina, dato che vi è una convenzione per i partecipanti alla manifestazione.

Rispetto allo scorso anno il locale adibito a deposito-borse è diverso e di dimensioni molto minori rispetto a quello del 2018, ed è posizionato all’ingresso del terminal ( comporterà una fila di mezzora per ritirare la borsa, in cui si è creato caos, dato che l’entrata e l’uscita delle persone avviene dalla stessa porta).

Dopo che mi sono preparato e dopo aver lasciato la borsa, ci facciamo un giretto nei dintorni per prenderci un caffè e respirare l’atmosfera di gara, facendoci qualche foto.

runners corsa dei santi

foto a cura di Gianfranco Bartolini

La partenza

Ci sono tre griglie di partenza, a cui si accede in maniera diversa ed a venti minuti dalla partenza ufficiale, ci dirigiamo in direzione partenza, dove dopo un controllo transennato ci immettiamo, aspettando che a pochi minuti dallo start, aprano i cancelli per “unirci” con le altre griglie.

Siamo abbastanza indietro, dato che ci metto quasi un minuto e mezzo, dal via ufficiale, a passare sul tappetino di rilevazione tempo, e nonostante la massa, con pochi zigzag, riesco ad avere la mia traiettoria abbastanza lineare sull’estrema destra, e per i primi 4-500 metri la difficoltà maggiore è stare attento ai sanpietrini umidi che possono far scivolare.

Appena si gira a destra, dopo viale della Conciliazione, cerco di mantenere una traiettoria più a destra possibile, che mi vede fare alcuni tratti sul marciapiede; nonostante ciò il 1°km lo faccio a 4e32, e vedo che nonostante il traffico si riesce a correre bene.

Il cartello del 2°km è posizionato appena si entra a Piazza Venezia, che è stracolma di gente, e cerco di non esagerare per averne fino alla fine

Da qui si transita su Viale dei Fori Imperiali per arrivare al Colosseo, dopo una breve salitella, si prende Via Labicana, in cui la strada si restringe ma grazie al diradamento del “traffico” dei runner con il passare dei km, riesco a correre abbastanza bene, ed ad un ritmo abbastanza lineare, nonostante la morfologia del percorso.

All’incrocio con Via Merulana, è posizionato il cartello del quarto km, dopodiché con una curva secca a sinistra, si prende la stessa Via Merulana il cui inizio è in piano, ma poi si affronta il tratto più tosto del percorso una salita abbastanza impegnativa di 6-700 metri, in cui salgo con il mio passo, al cui culmine, sulla destra, appare la Basilica di Santa Maria Maggiore, e con una curva ad esse, all’inizio di un tratto in discesa, si arriva la cartello del 5°km ed al ristoro intermedio di acqua in cui rallentando mi approprio di una bottiglietta.

A questo punto la mia media è di 4e29 al km, e la seconda metà del percorso è un po’ più veloce della prima.

Dopo di ciò si affrontano dei saliscendi, che dopo un leggero tratto di discesa, ci portano in Via Nazionale, dove cerco di correre sul tratto asfaltato e non sui sanpietrini, e con una curva secca a destra di 90°, imbocchiamo Via Milano, attraversando il Traforo Umberto I, che rispetto alla Maratona, percorriamo in senso inverso, quindi in leggerissima discesa, che ci porta in Via del Tritone per arrivare in  Via del Corso, di cui percorriamo  quasi un km, ed è difficile non farsi prendere dall’entusiasmo non esagerando.

Si arriva in Piazza del Popolo, si cui si “affronta” la breve salitella, in cui è posizionato l’8°km, che ci porta in Via Cola Di Rienzo, in cui perdo qualche posizione ma l’importante è recuperare il rimo che avviene quasi subito.

Da qui in poi decido di andare a sensazione e di non guardare più il GPS, e cerco di mantenere un ritmo costante per accelerare nel rettilineo finale di quando si riprenderà Viale della Conciliazione.

Dopo tutta Via Cola di Rienzo, si prende Via Cicerone e da qui si arriva in Piazza Cavour, dove è posizionato il cartello dei 9 km, e le persone ci incoraggiano.

Cerco di guadagnare qualche posizione, e taglio il traguardo vedendo il display del tempo che ha superato i 45 minuti, ma il real time sarà di 44 minuti netti, con qualche rammarico per non aver superato il tempo dello scorso anno, ma soddisfatto per il buon negative split, anche se agevolato da una seconda parte del percorso più “corribile”.

L’arrivo e i vincitori della 12^ Corsa dei Santi

Degli oltre 3000 arrivati, della 10 km competitiva, in risalita rispetto agli ultimi anni, i vincitori risultano essere: tra gli uomini, podio tutto keniano, vince MBURUGU James con il tempo di 29 minuti e 04 secondi; tra le donne si classifica prima nonché 13^assoluta, l’ucrainaYAREMCHUK Sofiia (ASD ACSI ITALIA ATLETICA) con il tempo di 33 minuti e 1 secondo.

Primi italiani Daniele D’ONOFRIO quarto e Sara BROGIATO sesta.

Molti appunti all’organizzazione: pensare ad una partenza ad onde; ad una classifica in real time; evitare il caos in partenza, con la “simulazione” della stessa ( basterebbe spostare l’arco di partenza/arrivo); la mancanza di medaglie( come sempre molto bella) per parecchi finisher; il deposito-borseubicato in un posto non idoneo e scomodo; la cassa centrale dove si poteva pagare la tariffa convenzionata, con un solo operatore che ha causato file lunghissime per pagare il parcheggio e la canotta del paccogara identica a quella dello scorso anno (logografata 2019).

a cura di Alexio D’Alessio

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