8^ Mami Run – Roma 12 Maggio 2019

Ottava edizione di questa manifestazione a cui partecipo per la quinta volta, in questa domenica podistica, piena di eventi podistici, ben otto, a Roma e provincia.

paccogara mamirunE’ prevista una 10 km competitiva e non, ed una 3,5 km non competitiva, aperta a tutti.

Arrivo sul luogo del ritrovo, a più di un’ora dalla partenza, dato che debbo ritirare il pettorale ed il paccogara: le previsioni meteo non promettono nulla di buono.

Obiettivo personale, di questa gara è cercare di stare sotto i 45 minuti, dato che il mio pb del 2017 (43 min e 17), è inavvicinabile, per il mio stato di forma attuale, e perché sicuramente troveremo molto fango, nei 7,5 km che faremo dentro Villa Pamphili, il polmone verde più grande di Roma.

Fortunatamente mano mano che passa il tempo, il tempo migliora ed alla fine uscirà anche un piacevole sole.

Mi ingriglio a dieci minuti dallo start, e quando mancano 5 minuti allo sparo, ci incamminiamo tutti insieme verso il punto dove avverrà la partenza, che dista circa 200 metri dal gonfiabile dell’arrivo, sotto il quale ci siamo ingrigliati..

La partenza

Si parte puntualmente alle 10, dall’interno dell’opera Don Guanella, ed il primo tratto di circa 250 metri di saliscendi, e’ all’interno della struttura, e qui decido di mantenere la mia destra e fortunatamente non incontro troppo traffico e riesco fin da subito ad avere un ritmo decente.

Al cancello della struttura che ci ospita, giriamo a sinistra e percorriamo via Aurelia antica per quasi in km e mezzo; è un tratto asfaltato abbastanza largo di saliscendi, in cui il mio ritmo è leggermente più veloce del previsto.

Poco prima del secondo km, con una curva secca a sinistra entriamo nella Villa Pamphili, in cui tra l’altro, si svolgono decine di gare podistiche ogni anno; conoscendo la gara sarà un continuo saliscendi con alcune salitelle brevi ma intense, che interrompono il ritmo che non può essere per nulla lineare.

Nonostante ciò, il terzo km lo faccio a 4 e 19 ed il 4° addirittura sotto i 4…già dal secondo km ho deciso di guardare il GPS solo in prossimità dei cartelli segnala kilometri, così riesco a prestare attenzione agli appoggi.

Nonostante la pioggia dei giorni scorsi, la palta ed il fango sono molto meno di quanto credevo, e poco prima del 5°km, vi è il ristoro intermedio di sola acqua, di cui approfitto, fermandomi e perdendo circa 10 secondi, in cui noto che mi superano svariati runner, che cercherò di recuperare nella seconda metà di gara ( il passaggio intermedio avviene alla media  di 4 e 19, nonostante il 5° km quasi a 5, che sarà il più lento della gara).

Nel 6°km, vi è il passaggio sul ponte di legno che unisce le due parti della villa, dopo il quale vi è un tratto di circa 3-400 metri in discesa, con alcuni tratti un po’ dissestati, in cui bisogna prestare ancora più attenzione a dove si poggiano i piedi, ed in cui le gambe vanno da sole.

Nel 7° km, vi sono dei tratti in single track, con due-tre salitelle brevi ma intense, in cui ogni volta m’inceppo e fatico a riprendere il ritmo che avevo in precedenza.

Difatti dal 7° al 9° km il mio ritmo si alza di parecchi secondi, e soffro enormemente il tratto dei roseti, ma per fortuna si esce dalla villa per l’ultimo km abbondante di gara.

Le mie gambe risentono del 4° km troppo veloce, ma riesco a non farmi superare da chi mi sta dietro ma non riesco a superare nessuno di quelli che mi precedono, anche se mi ci avvicino parecchio.

Anche questo tratto è tutto un saliscendi, compreso il tratto di 250 metri dentro il Don Guanella, che facciamo in senso opposto alla partenza, e si conclude con una dura salitella che ci porta all’arrivo.

Concludo con il real time di 44 minuti e 30 secondi, al 72°posto assoluto sugli oltre 500 arrivati, e ci viene consegnata, la sempre gradita, medaglia da finisher, con a seguire il ristoro finale ed il pastaparty.

I RISULTATI DELLA 8^Mami Run

I vincitori risultano essere tra gli uomini,  FAGNANI Francesco (ASD PIANO MA ARRIVIAMO) con il tempo di 35 minuti e 4 secondi; tra le donne vince la compagna di team, MAZZA Carla, che con il tempo di 42 minuti e 27 secondi, si classifica anche 40^assoluta.

Una manifestazione organizzata benissimo, anche per le famiglie, con la presenza di animazione e gonfiabili per bambini, con un ottimo paccogara, ed un lauto ristoro finale ed addirittura un pasta party, pronto subito dopo l’arrivo della gara stessa.

Le cose negative da rilevare sono state: la mancanza di un tappetino rilevazione tempo alla partenza, con di conseguenza la classifica finale con il gun time, che ha penalizzato parecchie persone;  le taglie più appetibili esaurite, ad un’ora e mezza dalla partenza, della maglia del paccogara.

a cura di Alexio D’Alessio

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *