9^ We Run Rome – 31 Dicembre 2019

Ennesima edizione di successo per questa manifestazione che è diventata un classico, tra l’altro certificata Silver Label, e patrocinata dalla regione Lazio e dal Comune di Roma.

Vi partecipo per il sesto anno consecutivo, e per la seconda volta consecutiva da pacer, per la stessa andatura dello scorso anno: 5e30 min/km.

Come lo scorso anno, alla 10 km competitiva, è affiancata una 10 km non competitiva ed una 5 km non competitiva, e si preannunciano 10000 partecipanti totali; inoltre è confermata la medaglia da finisher.

Un po’ di emozione, per la “responsabilità” da pacer c’è, e nelle settimane precedenti ci sono stati degli allenamenti collettivi per conoscerci.

L’appuntamento è per le 11 nel gazebo a noi dedicato, appena fuori lo stadio delle Terme, in cui veniamo “smarcati” dalla lista e ci viene consegnato il pettorale e la maglia da pacer ed anche qualche buono degli sponsor.

Ci viene dato un orario per il briefing, e ne approfitto per fare un giro al village, dato che debbo ritirare anche un pettorale per un mio amico, e ne approfitto per fare qualche chiacchiera coi runnersche conosco.

Alle dodici rivado al gazebo dei pacer, in cui ci viene fatto un briefing, in cui tra l’altro ci viene detto che l’andatura da tenere, sarà in base al real time;  dopodichèci andiamo a cambiare, poiché alle 12e45 ci sarà la consegna dei palloncini e andremo a fare il riscaldamento, sia ai piedi del palco, sia in pista.

Sono indeciso su cosa mettermi, ed alla fine opto per la maglia da pacer a mezze maniche ed i tubolari alle braccia, e la scelta sarà giusta poiché durante la gara ci saranno 12-13° gradi ed anche il sole.

9 we run rome dicembre 19La partenza

A mezzora dalla partenza noi pacer ci “ingrigliamo” nelle onde rispettive e parliamo tra di noi per la tattica da seguire.

Pochi minuti dopo entrano tutte le altre persone e siamo subissati di domande sulla tattica che faremo e sul percorso.

Nella nostra andatura saremo in otto, chi con il palloncino e chi senza e saremo tutti abbastanza vicini perfare un bel gruppone.

Puntuale avviene lo start, e la temperatura da freddina che era, diventa sempre più piacevole, con l’uscita del sole.

Ci mettiamo quasi un minuto e mezzo a passare la linea del via, ed è veramente uno spettacolo vedere davanti ed intorno a noi, una marea blu, come la maglia del paccogara, che viene indossata dalla gran parte dei partecipanti, e fin da subito riusciamo a tenere il passo previsto, grazie alle strade abbastanza larghe, anche se fin da quasi subito affrontiamo qualche centinaia di metri di sanpietrini.

Appena dopo il primo km, c’è la prima asperità, la salita di via del Teatro Marcello che ci porta al Campidoglio; cerchiamo di dare consigli utili ai runners che ci circondano, dicendogli di non “andare fuori giri”, e che poi recupereranno nella discesa successiva che porta a Piazza Venezia.

Non è facile non farsi prendere la mano dallo spettacolo e dalla miriade di gente che ci circonda; soprattutto in zona Piazza Venezia, via del Corso, Piazza di Spagna, Fori Imperiali, e difatti tengo spesso l’occhio sul gps, per vedere di non esagerare.

Appena entriamo in via del Corso, tra due ali di folla, c’è il secondo km e poi arriviamo all’altezza di Largo Chigi, per girare a destra in via del Tritone, i cui ultimi 2-300 metri sono in leggera salita, e poco prima di girare a sinistra per prendere via Due Macelli, è posizionato il cartello del 3°km.

Arriviamo dopo qualche centinaio di metri, nella splendida Piazza di Spagna, ed io ed i miei compagni-pacer cerchiamo l’incitamento del pubblico e diamo parecchi ”cinque”.

Alla fine di via del Babuino, è posizionato il 4°km, e poi si affronta il punto più difficile del percorso, costituito dai 5-6 tornanti di quasi un km di lunghezzache ci portano nel cuore di Villa Borghese, per arrivare al Pincio, e qui cerchiamo di spronare il più possibile chi ci circonda, invitandoli a non mollare dato che il percorso sarà molto più agevole.

Appena dopo il 5°km, ed ancora dentro villa Borghese, quando la strada spiana per qualche centinaio di metri, è posizionato il ristoro intermedio di sola acqua, in cui rallento e prendo da bere per me e per un altro pacer; poi vi è un ultimo tratto di salita di 3-400 metri, che ci fa uscire da Villa Borghese, per immetterci su Via Veneto, in cui si fa fatica a frenarsi, poichèfin dopo Piazza Barberini, si tratta di un tratto di oltre un kmquasi tutto in discesa, che ci porta fino al “Traforo”, al cui inizio è posizionato il cartello dei 7 km.

Entrando nel Traforo ci sfoghiamo urlando un po’ tutti, ed il GPS perde il segnale, che riprenderà dopo esserne usciti.

Uscendo dallo stesso, imbocchiamo Via dei Serpenti, il cui primo tratto è in leggera discesa, seguito da un tratto in salita e poi con una secca curva a destra arriviamo su Via Cavour dove è posizionato il cartello dell’8°km, in cui siamo perfettamente in media con il passo previsto.

Da qui prendiamo,  piùo meno a metà, Via dei Fori Imperiali, in cui la presenza della gente ti aiuta a non mollare, e mi guardo intorno per vedere quanti runner ci seguono e per cercare di portarne il più possibile,  insieme a noi fino alla fine.

Ormai siamo quasi al 9°km, che arriva appena dopo la salitella del Colosseo che ci porta verso Via di S.Gregorio, che è seguita da una discesa di 3-400 metri, che ti spingerebbe fino all’arrivo;  qui continuiamo ad incitare chi ci circonda ed a spronarli che se ne hanno di andare; noi pacer decidiamo di arrivare tutti insieme, mano nella mano, e così ci posiziamo dall’inizio di via delle Terme di Caracalla, occupando una gran parte della carreggiata, e concludiamo tra due ali di folla, con il real time di 54 minuti e 53 secondi e ci mettiamo al collo la bellissima medaglia da finisher.

L’arrivo e i vincitori della 9^ We Run Rome

I vincitori, tra gli oltre 5 mila partecipanti della 10 km, competitiva e non competitiva, risultano essere: tra gli uomini, l’etiope MENGHESHA con il tempo di 28minuti e 50 secondi, che distacca di quasi un minuto, il vincitore del 2018, l’italiano MEUCCI Daniele (CS ESERCITO),che impiega 29 minuti e 44 secondi, superando a sua volta di 5 secondi, l’altro italiano  EL FATHAOUI.

Tra le donne vince la favorita della vigilia, la turca CAN , che con 32 minuti e 17 secondi, si classifica anche 15^assoluta; il podio femminile è completato da YAREMCHUK Sofiya (ACSI ATLETICA ITALIA), che bissa il secondo posto del 2018, arrivando a meno di 20 secondi dalla prima, e da SUGAMIELE Federica (CORRIDORI DI CAIVANO).

E’ veramente il diecimila più bello del mondo, per come è stato disegnato questo percorso, ed è stato ancora più bello, con questo splendido tempo, ed un numeroso pubblico anche abbastanza partecipante.

Un’esperienza da pacer da ripetere sicuramente.

A cura di Alexio D’Alessio

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