CardioRace – Roma 29 Settembre 2019

Partecipo a questa manifestazione per la seconda volta, dopo la prima edizione di 6 anni fa, che si svolgeva in un altro posto e su distanze diverse.

La gara podistica rappresenta il clou della manifestazione per la sensibilizzazione alla salute del cuore, per la ricerca sulle malattie cardiovascolari e per la lotta alla morte cardiaca improvvisa;  nel village vi sono diversi stand di prevenzione sanitaria, in cui si può misurare la glicemia, la pressione e si possono  fare dei trattamenti osteopatici e dei massaggi.

Questa gara è anche l’undicesima del campionato CorriAvis, ed assegnerà un punteggio maggiore, dato che è denominata “gara Blood”.

atleta cardioraceLa Partenza

Il ritrovo è in una piazza, davanti al Ponte della Musica e arrivando a quasi un’ora dallo start, riesco a parcheggiare a pochi metri da dove successivamente sarà montato l’arco di partenza/arrivo .

Il pettorale ed il paccogara già l’ho ritirato il giorno precedente e dopo un breve giro per salutare amici-runner, indosso la canotta di gara e mi cambio le scarpe, e porto la borsa al deposito, previsto all’interno del teatro Olimpico, di cui utilizziamo anche i bagni.

Le distanze previste, sia come competitive che non competitive, sono le 10 miglia, i 10km ed i 5km, ed io prenderò parte alla competitiva della distanza maggiore.

Il percorso prevede un giro con poche curve, di circa 5,4 km, da ripetere una, due o tre volte, in base alla distanza scelta; la differenziazione delle distanze, è dovuta al colore del numero di pettorale: nero per la 10 miglia, rosso per i 10km e verde per i 5km.

Il mio obiettivo era di non esagerare e farla a 5min/km, ma fin dall’inizio mi sento bene e già dopo poche centinaia di metri, grazie alla strada bella larga, riesco a correre con il mio ritmo.

Più di metà del percorso si svolge sulla ciclabile sopra e sotto al Lungotevere, e difatti dopo poco più del primo km, si attraversa il caratteristico Ponte Milvio e facciamo un paio di km di leggeri saliscendi, che costeggiano il Tevere.

Oltre a noi runner gareggianti, s’incontrano moltissimi runner che si allenano, dato che questo tratto è uno dei più battuti negli allenamenti dei runner romani.

Vi è una salita tostarella quando da sotto si ripassa sopra, ma riesco a tenere un ritmo più veloce di almeno 10 secondi dal previsto e fin dal cartello del 1° km, noto che il lap automatico del mio GPS scatta leggermente dopo, e passo sul tappetino rilevamento tempo ad una media di 4e46, e qui chi continua tiene la destra e chi finisce sta sulla sinistra.

Appena dopo il tappetino rilevatempo, sulla sinistra vi è un ristoro di sola acqua, in cui rallentando bevo un bicchiere d’acqua e mi bagno la testa, e proseguo cercando di non accelerare troppo per averne alla fine.

Nel secondo giro la mia media si abbassa di un secondo, e nel terzo a circa 2km dalla fine, perdo una ventina di secondi a bere ad una fontanella, e l’obiettivo e risuperare chi approfittando di questa sosta mi ha superato.

Riesco ad aumentare il ritmo a poco più di un km alla fine, e negli ultimi 500 metri, riesco a recuperare due-tre posizioni: concludo il terzo giro circa 40 secondi in meno del precedente.

L’arrivo e i vincitori della Cardiorace

Concludo soddisfatto con il real time è di 1 ora 18 minuti e 7 secondi, ad una media di 4e44 al km, classificandomi 54°assoluto sui quasi 300 arrivatie sapendo che la distanza reale si è rivelata di quasi 500 metri più lunga, sono ancora più soddisfatto.

Mi fermo al ristoro sul percorso e poi mi reco a quello nella piazzetta del village, dove i runner delle distanze minori, hanno lasciato ben poco, a noi della distanza maggiore.

Mi reco al deposito borse e mi cambio nel teatro stesso, e quando riesco noto la medaglia al collo di parecchi runner, e mi sovviene che se ci si iscriveva prima di una certa data, ci spettava la medaglia da finisher e mi reco dove si ritiravano i pettorali e con qualche tentennamento me la danno ( sarebbe consigliato di prevederla per tutti o per nessuno, od organizzarsi meglio nel darla, magari assegnando dei numeri di pettorale, in base alla data d’iscrizione).

Una manifestazione, che nonostante la concomitanza di molte gare a Roma e provincia, riesce ad avere più di cento arrivati in più, rispetto al 2018.

I vincitori risultano essere: per la distanza maggiore, tra gli uomini  TOPPI Igor (LBM SPORT), con il tempo di 59 minuti netti; tra le donne bissa il successo del 2018 SALVATORI Paola(US ROMA 83), che con il tempo di un’ora cinque minuti e trentacinque secondi si classifica anche sesta assoluta.

Nella gara dei 1° km abbondanti, tra gli uomini vince DAHIR Ahmed (ACSI CAMPIDOGLIO) con il tempo di 38 minuti netti e tra le donne vince CHEKWEMOI Esther ( ACSI ITALIA ATLETICA), che con il tempo di 43 minuti e 51 secondi si classifica anche 15^assoluta.

a cura di Alexio D’Alessio

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