Cronaca XXI Roma URBS Mundi – ROMA 20/10/19

Partecipo per il sesto anno consecutivo, a questa classica arrivata alla ventunesima edizione, e che da tre anni è passata dalla canonica distanza dei 10km all’inusuale 15.

Inoltre questa gara rappresenta la tredicesima su diciassette del “Campionato Podistico CorriAvis”, un campionato riservato a donatori-runner.

La novità di quest’anno è l’introduzione della staffetta 5+10km, oltre alla 15km nella versione competitiva e non competitiva.

Un’altra novità è la modifica al percorso, che partirà in senso contrario rispetto al solito, facendo già nel primo km il tratto più impervio, costituito dalla parallela della Colombo, cioè una salita di 5-600 metri, che prima si affrontava dopo il ristoro del 10°km.

Gli ultimi 10 km del nuovo percorso, sono contraddistinti dal classico giro spettacolare in centro a Roma, che “toccherà” Piazza Venezia, Via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Fori Imperiali e Colosseo.

Il mio obiettivo personale e cercare di farla a 4e45 di media, ed il giorno prima, ho passato la mattinata allo Stadio Delle Terme, per ritirare il pettorale ed il paccogara e per far partecipare mio figlio alla manifestazione “Baby sprinter”, organizzata dalla medesima socità organizzatrice, che ha visto calpestare la pista in tartan, quasi duecento bambini dal 2002 al 2018, dagli 80metri di quelli più grandi ai 20 metri di quelli più piccoli; ad ognuno di loro, all’arrivo viene data una coppetta e poi viene fatta la premiazione tutti insieme, chiamandoli uno per uno.

La domenica arrivo sul luogo del ritrovo a circa un’ora dalla partenza, e la giornata è una splendida ”ottobrata romana”.

La partenza

Raggiungo degli amici, nello spazio striminzito, su cui sono stati montati i vari gazebi societari e poi facciamo un po’ di riscaldamento insieme, fino a raggiungere a dieci minuti dallo start, la griglia di competenza, con nessun controllo, e lo spazio per accedervi è parecchio ristretto, per il numero delle persone che la dovrebbero occupare.

Il mio obiettivo e cercare di farla a 4e30 di media, per migliorare la media di 4e31 del 2018, anche se con il vecchio percorso.

Il primo start è quello previsto per le carrozzelle, ed a pochi minuti da loro, dopo un conto alla rovescia avviene il nostro start: partiamo abbastanza indietro, dato che ci impiego quasi due minuti per calpestare il tappetino di rilevamento tempo, da cui faccio partire il gps.

Trovo molto traffico davanti a me, ma fortunatamente il viale della partenza è abbastanza ampio, e cerco di stare il più possibile sulla destra, e quando si gira a destra, per fare la salita della parallela della Colombo, restringendosi di molto la carreggiata, la faccio quasi completamente sul marciapiedi, e come me molti altri.

Poco prima della fine di questa salita, è posizionato il cartello del primo km, che sarà il più lento della gara, a quasi 5min/km.

Dopo la salita girando a destra si fa viale Guido Baccelli, in andata e ritorno, di cui percorriamo viale e controviale di quasi 1,5km: è un tratto bello largo di saliscendi, in cui all’inizio riesco a vedere i primi, e nel controviale vedo chi mi segue, e cerco di “scovare” per incitare chi conosco.

Da qui con una curva a destra in leggera discesa prendiamo lo stradone che costeggia le mura aureliane, in cui si susseguono i saliscendi anche di una certa pendenza, che ci portano intorno al 4° km in viale Aventino, di cui percorriamo circa un km di strada prevalentemente in falsopiano e sanpietrini, ed alla cui fine, vi è un arco con tappetino di rilevamento tempo, dato che siamo al 5°km, ed in cui è previsto il cambio di staffettista.

Il passaggio in real time, al 5°km lo effettuo a 4e28 di media, ed anche se ne ho, cerco di mantenere un’andatura lineare, nonostante la morfologia del percorso.

Da qui si costeggia il Circo Massimo, al cui inizio è posizionato il ristoro, di sola acqua, che non sembrava così pronto per “servirci”; ed anche questo km che ci porta su Viale Petroselli, è costituito prevalentemente da sanpietrini.

Poi c’è la salita che porta al Campidoglio in cui non ho troppe difficoltà a salire con il mio passo, e recuperò un po’ nel tratto di discesa che ci porta a Piazza Venezia.

Qui ci sono molti turisti, che filmano e ci incitano e prendiamo via del Corso percorrendone circa 1 km, per passare in Piazza Augusto Imperatore e tramite via di Ripetta arrivare a Piazza Del Popolo.

Ho notato che in via del Corso, il GPS ha perso un po’ di colpi, nel segnalare il passo medio, ma nonostante ciò, dopo un giro esterno ed uno interno di piazza del Popolo, si riprende via del Corso in senso contrario, e qui vi è posizionato il secondo ristoro di sola acqua e dopo pochi metri un altro tappetino di rilevazione tempo, questa volta dei 10km, in cui la mia media non cambia.

Prendiamo via dei Condotti, per avere di fronte la Scalinata di Trinità dei Monti, e dopo una “esse” ed un tratto lineare di 3-400 metri, imbocchiamo il “traforo” di via Milano, in leggerissima salita, seguito da un paio di tratti in discesa più o meno ripida, che ci portano in viale dei Fori Imperiali, passando dalla parte opposta di Piazza Venezia.

A circa metà del viale, è posizionato il cartello del 13°km e vedo che il mio passo è leggermente più veloce ma anche se mi sento bene non voglio accelerare più di tanto, dopodichè costeggiando il Colosseo, facciamo l’ultima breve salita che ci porta dopo un piccolo tratto in pianura, alla discesa,  di circa 3-400 metri, di sanpietrini di via di San Gregorio, che mi dà la spinta per accelerare leggermente fino a ritornare verso lo Stadio delle Terme, di cui, entrando in pista, calpestiamo gli ultimi 150 metri di tartan, e cerco di sprintare per superare chi mi precede, e non farmi superare da chi mi sta dietro.

Concludo la mia gara con il Real Time di 1ora 6 minuti e 31 secondi, alla media di 4e26, migliorando di oltre un minuto il tempo del 2018, ma restando lontano di quasi tre minuti, dal mio PB in questa gara.

L’arrivo e i vincitori XXI Roma URBS Mundi

Appena tagliato il traguardo, ritiro la medaglia da finisher, e il necessario per ristorarmi, tra cui un gelato, ed avendo il solo cancello principale disponibile per uscire dallo stadio, mi vedo costretto ad attraversare il tratto di strada davanti lo stesso, stando attento a non intralciare i runner che stanno per finire.

Come vincitori si confermano tra gli uomini, AMANIEL Freedom(  FORUM SPORT CENTER SSD SRL), che con il tempo di 46 minuti e 59 secondi, si migliora di oltre un minuto; mentre tra le donne vince BELTRAME Elisabetta (LBM SPORT),che con il tempo di 54 minuti e 32 secondi, si classifica 14^assoluta, migliorando a sua volta il tempo del 2018, di quasi due minuti.

Un percorso spettacolare, ma non facile da interpretare, con delle salite lunghe diverse centinaia di metri e quasi la metà del percorso, costituito da sanpietrini, che ha confermato gli ottimi numeri dell’anno precedente, nonostante non si sia avuto un grosso riscontro numerico dall’introduzione della staffetta.

Qualche pecca organizzativa, c’è stata: dallo spazio altamente insufficiente dedicato ai gazebi societari, in cui si creava un imbuto per entrare ed uscire, nonostante uno spazio enorme da “sfruttare”; il solo cancello principale aperto, invece di aprire quello laterale su viale delle Terme, che avrebbe permesso un deflusso molto maggiore e senza dar fastidio a chi doveva concludere la propria “fatica”; dell’entrate in griglia fatiscenti e senza controllo, e il primo ristoro non pronto a riceverci. Bella la medaglia da finisher e la manifestazione “Baby sprinter”.

A cura di Alexio D’Alessio

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