La mente di un runner in fermo forzato

Se sei un runner sicuramente sarà capitato anche a te un periodo senza corse a causa di forze maggiori. Questo fenomeno si verifica per i motivi più vari, dalla semplice influenza ad un fastidioso infortunio o a degli impegni di vita quotidiana che non ci consentono degli orari consoni all’amata sessione di allenamento.

I meccanismi mentali che si attivano in questa circostanza sono decisamente singolari

Ci sono quelli negativi che azzerano ogni tua motivazione. Sarà perché proprio pochi giorni fa avevi incominciato a “pestare” sui tempi e i tuoi parziali iniziavano a migliorare dopo tanta fatica oppure perché rifiuti categoricamente l’idea di dover iniziare nuovamente tutto da capo, che a seconda del motivo dello stop e della sua durata è doveroso fare e soprattutto attieniti sempre alle indicazioni del tuo allenatore per non incorrere in ulteriori guai.

Ci sono anche le circostanze in cui a causa del tuo stop ti carichi di ferocia sportiva

Visto che ora sei costretto a non correre e ti manca tutto della tua disciplina sportiva ma devi pazientare, lo fai caricando la tua mente di buoni propositi. Inizierai a pensare che per recuperare il tempo perso potresti aggiungere delle fasi al tuo allenamento. Quella gara a cui avevi deciso di non partecipare e di non preparare prima di fermarti ora ti affascina e l’idea di parteciparvi ti stuzzica perché ti convinci che riuscirai a correrla bene. Ti immagini in gara, sei veloce più del solito e la tua resistenza traspare dal tuo viso sorridente e rilassato. Sei carico e pieno di ottimismo ed è come se ti sentissi ai nastri di partenza che aspetti lo sparo per scattare.

Cerca sempre di mantenere i piedi per terra

L’influenza psicologia che sia negativa o positiva è tossica, non solo in ambito sportivo ma in qualsiasi altro campo della vita. Si ramifica in tutto quello che fai ed è realmente complicato liberarsene. Per correre a lungo e spesso in condizioni meteo non particolarmente favorevoli, provando dolore e fatica, la tua testa dovrà essere sempre ben concentrata su quello che stai facendo e soprattutto devi accettare e rispettare i tuoi limiti. Cerca di non mentirti mai e trova un modo sano per sfidarti. Non permettere ai tuoi pensieri di buttarti giù o di elevarti troppo. Cerca di essere sempre realista, analizza con attenzione e prendi decisioni ponderate. La corsa è un’attività molto particolare perché non puoi mai permetterti di perdere la testa. Ti sei mai chiesto come hai fatto a chiudere una sessione di allenamento molto pesante oppure quando hai tagliato il traguardo di quella gara in cui ad un certo punto le tue gambe diventarono pesanti come se fossero sommerse nel fango? E’ la testa caro mio che ti ha portato alla fine perché nella corsa alleni corpo e mente e sono importanti entrambi allo stesso modo.

La consapevolezza è la tua arma migliore

Vivi il tuo stop per quello che è realmente, non renderlo tragico e non minimizzarlo. Certo puoi pensare che riprendere sarà faticoso e farà male ma quella fatica e quel dolore saranno l’unica via percorribile verso quel sorriso spontaneo che ogni runner ha al raggiungimento del proprio obiettivo. Metterti alla prova in modo intelligente senza strafare, non serve. Vuoi provare a recuperare più velocemente? Ricordati che non esiste un recupero più veloce, sarebbe bello e a tutti noi piacerebbe che ci fosse. Ma purtroppo anzi per fortuna ne esiste solo uno di modo per recuperare, quello fatto con coscienza e prudenza. Sei abituato a correre e a sentire la strada scivolare rapidamente sotto le tue scarpe. Ma la tua maturità podistica la raggiungi quando sarai in grado di capire quando è il momento di rallentare e fare le cose con intelligenza.

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