Qual è La Differenza Tra Trekking E Running

Il trekking e il running, o più propriamente trail running, sono due discipline molto diverse, accomunate in realtà solo dal fatto che si possano svolgere nelle stesse location, ovvero sentieri agresti, montani o mulattiere.

Diciamo anche che svolgere entrambe è necessario un determinato tipo di allenamento, oltre ad un buono stato di salute, ma questo si può dire per qualsiasi attività sportiva.

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono questi due tipi di attività, andando poi ad analizzare nel dettaglio in cosa differiscono.

Il trekking

Il trekking è il termine inglese usato per indicare quello che in italiano è conosciuto come escursionismo; deriva dal verbo inglese to trek, che significa camminare lentamente oppure intraprendere un lungo viaggio.

Un suo sinonimo è il termine hiking (dall’inglese to hike, cioè camminare); come si può intuire, dunque, abbiamo a che fare con un’attività che si basa sulle camminate, per motivi di studio e ricerca oppure semplicemente per svago, lungo percorsi poco agevoli che non si possono percorrere in altri modi se non a piedi, come ad esempio mulattiere o piccoli sentieri di montagna.

Il trekking si può dunque svolgere in montagna o comunque in zone molto naturali, entrando particolarmente in contatto con la natura, anche per quanto riguarda la flora e la fauna locale: infatti spesso si accompagna all’osservazione sia di animali (specie uccelli) sia di determinate specie botaniche.

Chi pratica il trekking deve però rispettare l’ambiente in cui si addentra, evitando di fare troppo rumore, di manomettere la segnaletica o di lasciare rifiuti, oltre che, ovviamente, di raccogliere piante protette o di infastidire gli animali che incontra durante il tragitto.

Attività che sono considerate complementari al trekking, in quanto si possono svolgere nel medesimo ambiente, ma con modalità e mezzi di trasporto differenti, sono le escursioni a cavallo, quelle su asini o muli, quelle in mountain bike e in canoa, lo scialpinismo e lo sci di fondo.

Chi pratica il trekking, deve pianificare tutta una serie di aspetti, onde evitare di smarrirsi o di imbattersi in un temporale: parliamo del percorso, includendo eventuali tappe e i rifugi, le condizioni meteo, l’abbigliamento e l’equipaggiamento, insieme alle scorte di acqua e cibo.

A tal proposito, di particolare interesse risulta questo articolo, che consigliamo di leggere se si desidera intraprendere questa affascinante attività sportiva.

L’abbigliamento e l’equipaggiamento da trekking

L’abbigliamento da trekking deve necessariamente variare in base alla stagione in cui si decide di praticarlo, ma è importante che preveda dei capi impermeabili da indossare in caso di necessità.

Importantissima risulta la scelta delle calzature, che devono essere adeguate al terreno su cui si andrà a camminare, oltre che confortevoli e leggere; ma si deve prestare attenzione anche alle calze, in quanto quelle specifiche sono prive di cuciture e dotate di struttura differenziata per garantire un miglior supporto.

In generale, va detto che conviene puntare su dotazioni più di qualità possibile, visto che si tratta di elementi essenziali per ogni escursionista che si rispetti.

Quanto all’equipaggiamento, deve necessariamente comprendere tutta una serie di elementi utili per ogni tipo di evenienza, cioè:

  • una mappa del luogo che si sta per esplorare;
  • una bussola e anche un ricevitore GPS;
  • un kit per il pronto soccorso e una coperta isotermica;
  • un coltellino multiuso;
  • scorte di acqua e di alimenti particolarmente nutrienti, ma leggeri da trasportare (ad esempio dei biscotti);
  • un fischietto;
  • crema solare e occhiali da sole;
  • una torcia;
  • un caschetto;
  • racchette o bastoni da escursionismo;
  • un cellulare e anche dei walkie talkie;
  • della corda.

Nel caso si prevedesse di stare via per più di un giorno, si consiglia di aggiungere a quelli sopra elencati anche il sacco a pelo, la tenda e il fornelletto da campo; se poi si pensa di attraversare zone ghiacciate, ci si può munire anche di ramponi, piccozza e calzature adeguate.

Tipologie di sentieri

I sentieri da trekking variano in base alle diverse caratteristiche dei luoghi e sono indicati con delle lettere che ne indicano la difficoltà di percorrenza, in modo da capire chi è in grado di attraversarli:

  • T indica i sentieri turistici, adatti a tutti;
  • E è per i sentieri escursionistici;
  • EE indica i tratti per escursionisti esperti;
  • EEA sta per escursionisti esperti attrezzati;
  • EAI è per escursionisti in ambiente innevato.

Il trail running

Il trail running, come dice il nome stesso, è un’attività sportiva caratterizzata dalla corsa all’interno di ambienti immersi nella natura, allo stesso modo del trekking, come abbiamo avuto modo di dire in precedenza, quindi in sentieri di montagna, boschi, pianure e colline, oltre che in  mulattiere.

Si tratta di una disciplina che può prevedere anche gare di tipo sportivo e i percorsi da attraversare possono essere di diverso tipo: sentieri di bosco, rocciosi, strade sterrate e anche piccole porzioni di asfalto (che non dovrebbero mai superare il 20% dell’intera tratta).

Discipline simili sono la corsa in montagna e lo skyrunning.

L’abbigliamento e l’equipaggiamento da trail running

Come per quanto riguarda il trekking, anche nel caso del trial running l’abbigliamento deve essere scelto in base alla stagione in cui si pratica tale attività; comunque in linea generale deve prevedere capi tecnici, in grado di permettere la traspirazione e scarpe adeguate, che si trovano in commercio proprio per questa specialità.

Utili risultano anche un cappello e dei guanti, specie in inverno.

L’equipaggiamento, invece deve includere:

  • un fischietto;
  • una lampada frontale;
  • un telo termico;
  • una giacca anti-vento o pioggia;
  • scorte sia di acqua che di cibo;
  • un kit per il pronto soccorso;
  • dei ramponcini;
  • un cellulare.

Tutti questi elementi possono essere trasportati all’interno di appositi zainetti, dal peso ridotto e magari dotati di sacca per l’acqua, che può essere consumata tramite un tubicino.

Differenze tra le due discipline

La differenza principale tra il trekking e il trial running consiste nel fatto che nella prima si cammina e ci si dedica all’osservazione della natura circostante, mentre nella seconda si corre.

Diverso è anche l’abbigliamento: come si è detto in precedenza, per entrambe le attività conta molto il periodo dell’anno in cui le si intraprende, quindi l’abbigliamento varia in funzione soprattutto della stagione.

Però dato che nel trial running si deve correre, servono soprattutto abiti leggeri e traspiranti e che non siano d’impiccio durante la corsa, quindi sono banditi i capi troppo pesanti; è bene anche che gli abiti non causino sfregamento sulla pelle.

Per quanto riguarda il trekking, invece, è importante che l’abbigliamento garantisca il massimo comfort e che sia il più possibile versatile, in modo da adattarsi a qualunque evenienza.

Diverse sono anche le scarpe</b> per le due discipline: quelle per il trekking devono soprattutto proteggere il piede dai diversi tipi di terreno che si potranno incontrare, oltre che dal clima, garantendo però anche il giusto comfort anche per molte ore consecutive.

Quelle da trial running, invece, sono vere e proprie scarpe da corsa, che quindi devono consentire movimenti fluidi e rapidi, garantendo leggerezza e buone performance, ammortizzando il contatto con il terreno.

Esistono comunque calzature appositamente studiate per le due discipline in commercio, come anche abbigliamento tecnico specifico, per cui si consiglia di informarsi adeguatamente circa il loro acquisto, sia su internet, sia nei negozi di articoli sportivi. E anche se si tratta di due discipline diverse, in entrambi i casi, prima di decidere di intraprenderle, si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante, il quale saprà sicuramente consigliare circa la possibilità o meno di praticarle; la buona salute, infatti, è alla base di qualunque attività sportiva e non può proprio essere trascurata.

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